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lLa Gatta Cenerentola19 GIUGNO ORE 21.30 - Giardino di Villa Rubini Manenti TeatrO2 LA GATTA CENERENTOLA allestimento e regia Mila Moretti assistente alla regia Debora Delle Macchie disegno Luci Andrea Guideri con Marina Chiarelotto, Lisa Colosimo, Milena Cortelli, Serena Favilli, Laura Furlan, Margherita Fusi, Luca Lampariello, Barbara Mazzi, Emiliana Provenzale, Barbara Toti, Elena Viti Musiche: Rossini, “Cenerentola”, “ Il duetto buffo dei due gatti”, Offenbach, Rolling Stones "As Tears go by", "(My sweet) Lady Jane", Amazing Blondel Durata: 60 minuti circa
- La Gatta Cenerentola, di G.B.Basile - Il nostro progetto sulla Gatta Cenerentola mira a portare, sotto forma di flashback, quel “cunto ca nun è stato cuntato.” Se da un lato c'è la narrazione multi-dialettale (le favole sono patrimonio di tutte le notti del mondo) della favola di Basile, le scene mirano invece ad incastonarsi intorno ad un nucleo: la pianella, o scarpetta, che tanti passi ha mosso dal passato ai giorni nostri, ma che pure perde la strada senza l'intervento delle costellazioni familiari in aspetto favorevole: “ E' pazzo chi contrasta con le stelle”. Così termina la novella. Da questo assunto prendono il via le tante voci femminili intorno ai gomitoli, o fili di un'esistenza chiaccherona ed invidiosa. La mite Zezolla ha un altro progetto di vita: è pronta anche al crimine pur di avere una famiglia che la ami. Ancora una frase chiave : “spoglia te, vesti me", eterno conflitto dell'attore di fronte al personaggio teatrale. Sommiamo e mixiamo: autori e attori, dentro e fuori dal tempo. Non diciamo la trama poiché essa è già presente nell'immaginario di tutti! Il nostro spettacolo ruota intorno a più quesiti, li porgeremo con la feroce chiarezza delle favole. Parliamo dei rapporti non narrati: le due matrigne rivali, quali ingiurie si lanciavano? L'uomo, il principe, il marito, è in una posizione dissimile da quella di un uomo dei nostri tempi? Il re malinconico, lo sposo innamorato di Zezolla, sarà un uomo nuovo, o no? La fata, la madre buona, è forse la nostra potenza nascosta, la potenza di tutte le donne consapevoli, pronta ad entrare in campo a sorpresa? Siamo nel giardino di questi quesiti. Dal Pentamerone "alla favola bella che ieri ci illuse e che oggi ci illude...". Mila Moretti, per TeatrO2 La Caverna dei FilosofiLo spettacolo “la Caverna dei Filosofi” di Zbigniew Herbert è per noi un momento importante, sia per quanto riguarda il rapporto con il mondo culturale polacco, sia per quanto riguarda l’universo culturale di tutti i tempi. “Il mondo di Sofia” è un mondo trafitto da domande impellenti, urgenti, ma che rispettano, da duemila anni, tempi ben più lunghi di risposta: ancora oggi i quesiti che si poneva Socrate, le affermazioni di Platone , i dati di Senofonte e tutte le altre forme di conoscenza alle quali hanno atteso i filosofi di tutti i tempi e gli uomini e le donne di sempre, sembrano trovare il loro punto di domanda evidenziato proprio in un lavoro teatrale, in una scelta registica che si pone al di sopra dei sessi per abbracciare le idee, ironizzando qua e là, adottando come medium la forma artistica più “curiosa”, la dissimulazione ordita per penetrare il tessuto del tempo…
Adattamento M. Moretti, L. Lampariello Regia M. Moretti Assistente alla regia L. Colosimo, M. Fusi Improdanza S. Favilli Disegno luci A. Guideri Video L. Pallini
Scenografia ad opera di Gerardo di Fiore, in collaborazione con gli studenti del Corso di Laurea specialistica in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli Studi di Siena
Personaggi e interpreti
Socrate L. Furlan F. Mattei Carceriere L. Colosimo Emissario del Consiglio S. Bianciardi Platone A. Cava A. Profilo Santippe M. Fusi Senofonte M. Chiarelotto Fedone D. Delle Macchie Fedro M. principato Lachete E. Giacchi Xantia S. Spinelli Critone E. Viti Addetto alle Salme D. Campana Dioniso L. Lampariello Coro M. Bonari A. Ceccarelli E. Costantini C. Gallenti L. Pazzagli Incontro con la poetessa Wislawa szymborska (premio Nobel letteratura '96)mercoledì 8 maggio 2007 ore 18,00 letture con il laboratorio teatrale TeatrO2 “(…) Noi – per sempre un po’ così, Wisława Szymborska, Opera buffa La vita è inclusa obbligatoriamente in ogni immagine che la poesia “visualizza” con l’occhio della mente e rappresenta il carattere distintivo di questo nostro intervento. Dateci un luogo, una biblioteca ad esempio. Dateci dei libri, che tante mani hanno sfogliato. Dateci un profumo e quello della carta si sa quanto sia buono ed evocatore di ricordi. Ecco la ricetta base su cui si forma la poesia, l’interpretazione della poesia in vita. Le parole della Szymborska sono di grande immediatezza e linearità, ma inducono l’attore e l’ascoltatore a riflessioni che vanno ben oltre. Otto gli attori coinvolti in questa nostra azione. *da Il gabbiano di Čechov
RECENSIONI Tra le sedie del pubblico si diffondevano sottovoce versi sparsi di alcune poesie della Szymborska, e pian piano la performance preparata da Teatro2 (diretto da Mila Moretti – www.teatro2.org) ha iniziato a prendere vita dentro la cornice di antichi libri della biblioteca e filmati video adatti ad ogni testo. Gli attori non hanno dato solamente una voce alle poesie interpretate, ma anche un corpo, creando piccole coreografie, incastri di gesti, proprio perché la poesia della Szymborska non rimane statica sulla carta, ma è in continuo movimento e muove ogni punto dentro di noi. Si è passati dai sorrisi divertiti per poesie che canzonavano certi vizi comuni “In fila!”; “Vista l’occasione”; o scherzavano su le cose quotidiane pratiche da fare “Come scrivere un curriculum”; a una commozione per alcune poesie intime o per “l’impegno politico” di altre “Figli dell’epoca”. Un lavoro veramente suggestivo che ha sorpreso il numeroso pubblico, probabilmente non abituato a sentire e vedere poesie interpretate in modo così attivo e corale, suscitando interesse e creando silenzio interrotto solo dagli applausi. [Barbara Mazzi – 14-05-2007] FidanzateSpettacolo di fine anno della sezione Avviamento / 8-9-10 giugno 2007 presso la sede di TeatrO2 La preparazione di uno saggio-spettacolo impegna gli allievi in tutta una serie di prove che partono proprio da ora, in primavera , quasi ad annunciare l’esordio delle stagione di un attore Uno studio tutto per sè - presentazione del libro di Federica Jacobelli19 maggio 2008, ore 17.30 presso la sede di TeatrO2. Degustazione e letture assaggio, sarà presente l’autrice. Vi aspettiamo! letture con il laboratorio TeatrO2 UNO STUDIO TUTTO PER SÉ Edizioni MOTTA JUNIOR Bella, Clara e Dora, scambiandosi mail tra Parigi, Firenze e New York, viaggiano nello spazio e nel tempo in cerca delle donne che hanno fatto arte. Tre giovani ragazze che forse saranno, un giorno, artiste. . MATITE, PENNELLI, SCALPELLI AL FEMMINILE |
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